Effetti sulla psicopatologia e sul benessere psicologico: il progetto DUAL TRAUMA

Prof. Alessandro Rossi

A 10 anni di distanza dal terremoto dell’Aquila, il tessuto sociale della comunità locale è ancora in via di rigenerazione, e probabilmente rimarrà in una condizione di fluida evoluzione ancora per diversi anni. I mutamenti sociali ed economici, a livello di comunità, conseguenti al sisma del 2009 si sono intersecati con le modificazioni sociali indotte dalla crisi economica, che ha colpito molto duramente le aree rurali di tutta Europa, ed in particolare del centro sud Italia. Le aree circostanti la città dell’Aquila sono effettivamente state colpite due volte in breve tempo, da una catastrofe naturale e da una catastrofe economica, con effetti deleteri sulla struttura sociale, demografica ed economica. Le vicende comunitarie e sociali di un territorio presentano sempre delle ricadute sulla psicopatologia degli individui, e a loro volta i vissuti psichici degli individui, sommandosi ed interagendo tra di loro, vanno ad influenzare le traiettorie di ripresa di una comunità. Un tessuto comunitario economicamente e socialmente degradato è fertile terreno per l’emergenza di comportamenti interpersonali disfunzionali con potenziali ricadute traumatiche per i soggetti che ne vengano esposti. L’esposizione ad eventi di vita stressanti ha il potenziale di compromettere il benessere psicologico degli individui, con una pletora di manifestazioni psicopatologiche differenti, ma sostanzialmente tutte riconducibili ad un unico fattore di sofferenza personale post-traumatica. Sebbene il trauma più evidente sia quello della calamità naturale cui tutta la popolazione è stata esposta, altri eventi traumatici, principalmente di tipo interpersonale, giocano un ruolo complesso nello sviluppo di attitudini e comportamenti disfunzionali, fino alla manifestazione clinica conclamata. L’individuo possiede tuttavia diverse risorse di funzionamento individuale, interpersonale e comunitario che hanno il potenziale di controbilanciare gli effetti negativi degli eventi di vita stressanti ed impedire così lo sviluppo di sofferenza psicologica o di vere e proprie sindromi cliniche. L’insieme di tali risorse va sotto il nome di Resilienza. Il presente studio si pone l’obiettivo di misurare la prevalenza di eventi di vita stressanti che possano essersi sommati all’esposizione al terremoto del 2009 – da qui il nome Dual Trauma, e le loro ricadute sintomatologiche. Se da un lato l’esposizione al terremoto sia stata sostanzialmente casuale, l’esposizione ad eventi di vita stressanti interpersonali risponde a fattori di rischio di livello comunitario e sociale. Per tale ragione, in questo studio intendiamo contestualizzare l’esperienza traumatica all’interno dell’ambiente comunitario e sociale di riferimento, e studiare l’effetto che alcune variabili comunitarie possono avere sull’incidenza di eventi traumatici. Questo studio inoltre mira a misurare le risorse di resilienza della popolazione in oggetto, guardando in particolare quegli elementi di resilienza interpersonale e comunitaria che possono svolgere un efficace ruolo protettivo verso lo sviluppo di comportamenti disfunzionali e vissuti di sofferenza psichica.

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